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Vikings 5x15: recensione di "Hell"

Vikings 5x15: recensione di "Hell"

  Dopo quattro estenuanti puntate ricche di lentezza e noia quasi dominante, finalmente in Vikings "5x15" è arrivata una grande battaglia che non è ancora paragonabile all'epicità di quelle passate; ma ci regala lo stesso uno scontro che non è totalmente da buttare.

 E' proprio la grande battaglia di questo episodio a farci apprezzare "Hell", nella seconda metà dell'episodio finalmente infatti ci viene proposto lo scontro tra le forze di Re Harald e l'esercito di Re Alfred che è reso molto più forte dall'aiuto dei vichinghi rifugiatesi in Wessex.

Viene posto l'accento su Alfred che vuole comandare in prima persona il suo esercito; ma il giovane Re sa perfettamente di essere inesperto in battaglia, per questo chiederà aiuto a Ubbe per imparare a combattere.

Le scene dell'addestramento alla battaglia di Alfred con Ubbe richiamano veramente molto quelle in cui Ragnar insegnava al giovane ex monaco Athelstan a combattere; ma Ubbe non fa solo questo: motiva il giovane Re a non avere paura "Devi trovare il tuo coraggio, devi aver fiducia in te o non sei degno di quella corona..." 

 Ubbe fa anche più di questo: si rece nella tana del leone all'accampamento di Re Harald. Un coraggio veramente degno di suo padre Ragnar! Passati i convenevoli di saluto confessa a Re Harald di essere diventato cristiano e che vuole negoziare con loro il prezzo perchè se ne vadano senza combattere, promette quindi che tornerà il giorno dopo per sapere cosa hanno deciso.

Grande poi sarà il disappunto di Re Harald nel capire che Ubbe lo ha fregato: ha preso con lui il tempo necessario all'esercito inglese per schierarsi attorno a loro!! Che figura Re Harald....

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  La lunga sequenza di battaglia è intensa, anche se meno rispetto al passato. Hirst ce la racconta usando una regia che alterna i primi piani dei combattimenti dei protagonisti al volto insanguinato e stanco di Re Alfred, che come un aedo, elogia i caduti e racconta davanti al suo esercito come si è svolto lo scontro da cui sono usciti vittoriosi sopratutto grazie alla volontà divina.

 Nel racconto è stato fatto un particolare riferimento alla preparazione alla battaglia del Vescovo Heahmund, che è sicuro di aver ricevuto in sogno una visione dell'Inferno come avvertimento della prossima punzione causata dalla sua lussuria; questo causa il suo allontanamento da Lagertha e lo fa preparare alla battaglia conscio che possa rappresentare il suo riscatto agli occhi di Dio.

Ma Heahmund dopo qualche azione valorosa cade in battaglia invocando a gran voce il nome dell'amata, che assiste impotente da un'altra zona del campo alla sua fine. Dovrebbe essere questo un momento altamente drammatico, ma ne risulta una sequenza che non riesce davvero a far risaltare l'amore tra di loro e sopratutto non rende giustizia al personaggio di Jonathan Rhys-Myers e al suo grande talento. Questo che doveva essere un grande protagonista della stagione, interpretato da un signor attore, è stato ridotto a comparsa stagionale caratterizzato in modo poco approfondito e incoerente, che alla fine di tutto sembra aver trovato la sua utilità nell'aver ridato a Lagertha la gioia dell'amore.

Proprio su di lei si è acceso un grande mistero alla fine della battaglia: che fine ha fatto? Come mai è misteriosamente sparita? 

  Mentre infuria la battaglia Judith, madre del Re, tortura con una ferocia che non le avevamo mai fatta propria un uomo per ottenere informazioni sui congiurati che nella scorsa puntata volevano far fuori il suo adorato figlio Alfred. Rivela poi al Re che il suo stesso fratello ha avuto un primo ruolo nella congiura, storyline questa che pare avere ancora un certo interesse per gli spettatori.

  A Kattegat Ivar promette che scoprirà chi ha portato via, e forse ucciso, l'indovino. Hvitserk sembra sempre più andare in giro col cartello Kill me sulla schiena, mentre il popolo di Kattegat sembra di una passività alluncinante ed acclama Ivar, sempre più preda del suo deliro di onnipotenza, come dio. Questa storyline inizia ad essere troppo statica e sembra essere un riempitivo di tempo, che ancora non ha un obbiettivo preciso.

Un episodio migliore dei precendenti che però ancora non convince del tutto. 

Vikings 5x16 il promo di "The Buddha" 

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