Siamo ormai quasi alla fine, una puntata ancora e Westworld ci saluterà fino al 2020. In attesa di vedere quello che si preannuncia come un finale epico sotto ogni punto di vista, vediamo cosa è successo nell'episodio di Westworld 2x09 "Vanishing Point"..
Dopo l'ottavo episodio che ci ha portato a conoscere intimamente la Ghost Nation e il suo leader, inaspettatamente Westworld ancora non inizia la cavalcata verso il gran finale ma con la stessa modalità dell'ottavo episodio si concentra, quasi interamente, su di un personaggio. Questa volta "tocca" a William, l'uomo in Nero che è costretto a causa di una serie di eventi a fare i conti con i dolorosi e terrificanti risultati delle sue azioni.
La storia di William
L'uomo in nero è ancora ferito dopo il suo scontro con Maeve. L'uomo è stato portato ad un punto di raccolta da sua figlia Emily. Finalmente riescono ad avere un dialogo, almeno all'apparenza, sensato. Emily conosce cosa sta facendo suo padre con la Delos...l'eternità cibernetica ottenuta grazie alla sintetizzazione dell'essenza umana dentro intelligenze artificiali perfette.
Emily vuole far parte di questo progetto. Non che le piaccia tutto questo casino che ha messo su il padre, ma pensa che questo progetto sia l'unico modo che ha per capire come mai la sera di tanti anni fa sua madre ha preso la decisione di uccidersi..
In questo episodio finalmente conosciamo Juliet, la moglie di William e madre di Emily, ed esploriamo meglio la vita privata dell'uomo in nero e il suo rapporto di coppia con la moglie. Grazie ad un sapiente uso di flashbacks tra il presente ed il passato di William ed Emily, con spezzoni di altri personaggi che erano presenti quella sera, riviviamo gradualmente la serata durante la quale Juliet si toglierà la vita.
E sorprende in modo assoluto vedere che la causa e l'effetto del gesto erano esattamente agli opposti.
Il gesto di Juliet infatti finirà per far diventare sempre più grande la macchiolina di oscurità che William si era reso conto di avere nell'anima tanti anni prima che, lentamente ed inesorabilmente, ha finito per fargli cambiare pelle e fare si che la sua realtà diventasse quella del parco.
La verità oscura
Il processo con cui apprendiamo la verità è violento, finisce per costare ad Emily la vita e ci mostra la vera natura di William in tutta la sua cruda realtà: L'uomo non è il filantropo che tutti pensano, ma è il violento e crudo psicopatico torturatore che ama muoversi dentro il parco. Il suo vero io è quello e solamente là dentro riesce a tirarlo fuori: "Nella tua vera essenza tu stesso non sei altro che una bugia papà"...
E' stata proprio la scoperta di questa realtà dura ed implacabile con cui avrebbe dovuto convivere a spingere Juliet al suicidio. Per lei era infatti inaccettabile il dover convivere con un uomo che non è mai esistito, ma sopratutto non riusciva più a vivere con tutto il dolore che le aveva causato.
E'in questo momento che Westworld tocca uno dei punti più dolorosi di tutta la serie: William in preda ad un attacco di follia maniacale è convinto che Emily sia uno degli host, un gioco di Ford per lui, e la uccide....Il momento in cui si rende conto di aver ucciso la sua stessa figlia è tremendo, perché finalmente arriva a capire totalmente l'orrore a cui è arrivato. Tocca un livello di schifo assurdo quando incapace di uccidersi arriva a pensare, forse perché spaventato dalla morte ed è troppo vigliacco per farla finita, di essere lui stesso un host. Sarà la verità? Forse l'episodio finale di domenica prossima ci darà qualche indicazione in più su questo.
Liberarsi dall'ultima catena
William è stato il protagonista indiscusso della puntata, ma c'è stato anche il tempo di dare uno sguardo agli altri protagonisti. Ognuno di loro è affetto da un grosso dilemma interiore.
Bernard dopo aver avuto la conferma che l'Oltre Valle è la Forgia, il luogo dove sono stati immagazzinati in tutti quegli anni i dati degli ospiti, sembra riuscire a respingere la presenza e la volontà di Ford e si dirige verso quel luogo per proteggerlo da tutti gli altri.
Bellissimo e commuovente il momento di Ford con Maeve, quella che per sua stessa ammissione era la sua preferita e per cui aveva disegnato e preparato un piano di fuga e libertà nel mondo reale. Ma Ford si rende conto di averla sottovalutata, non ha infatti tenuto conto della sua libertà di scelta ed azione. Grazie alle sue parole che sembrano spronare una sofferente Maeve sembra che qualcosa stia cambiando di nuovo...troverà la forza per ribellarsi al suo infausto destino la dolce Maeve?
La puntata arriva a toccare un altro momento particolarmente significativo quando si arriva al parallelismo tra la sofferenza della vita di William e quella della vita di Dolore.
Teddy, l'unico sopravvissuto dell'esercito di ribelli radunato da Dolores, finalmente si ricorda chi è. La sua memoria lo porta a ricordare tutto dal momento in cui è stato creato e vide Dolores per la prima volta, al momento attuale in cui la vede com'èdiventata: vendicativa,assetata di sangue pronta a passare sul cadavere di chiunque pur di arrivare ad ottenere il suo scopo. Sembra proprio la versione femminile di William...e Teddy come Juliet deciderà in piena autonomia e consapevolezza di togliersi la vita.
Pensieri sulla puntata.
Questo episodio pur essendo strutturato come il precedente, non ne ha lo stesso fascino e non avvolge e coinvolge come la storia Akecheta .. .
Questo assomiglia di più dal punto di vista strutturale ad un disegno di cui vengono delineati e svelati i colori di cosa lo compongono: non ci dice niente che non sapevamo già in buona sostanza: delinea e ribadisce in modo definitivo alcuni particolari che nel nostro subconscio di spettatori già sapevamo.
Grandiosa l'interpretazione del granitico Ed Harris che regge quasi da solo sulle sue spalle l'intero episodio ed eccellente, ma non è una novità nemmeno questo, la sottile e geniale interpretazione di Ford a cura di Sir Anthony Hopkins.
Attendiamo con trepidazione l'episodio finale per vedere la resa dei conti finale e in che modo verranno gettate le basi per la prossima stagione.
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