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Live - Non è la D'Urso: Pace di comodo tra Barbara D'Urso e Vittorio Sgarbi

Live - Non è la D'Urso: Pace di comodo tra Barbara D'Urso e Vittorio Sgarbi

A una settimana dalla lite che li ha visti protagonisti, Barbara D'Urso e Vittorio Sgarbi si sono incontrati di nuovo negli studi di Live - Non è la D'Urso. I due hanno fatto formalmente pace, ma Sgarbi non ha presentato le sue scuse alla conduttrice. 

Una settimana fa negli studi di Live - Non è la D'Urso, senza pubblico a causa dell'emergenza coronavirus, Vittorio Sgarbi  aveva raccontato di aver ricevuto una richiesta di raccomandazione da Silvio Berlusconi per una concorrente del programma "La Pupa e il Secchione". Proseguendo nel suo racconto Sgarbi si era permesso di dire che anche la conduttrice gli era stata raccomandata da Berlusoni. Barbara D'Urso a quel punto era andata su tutte le furie e tra i due erano volati in diretta insulti e parolacce varie. 

​Era necessario aggiustare i cocci e così è stato fatto durante la puntata di Live - Non è la D'Urso andata in onda ieri sera; ma il modo con cui è stato gestito il tutto è apparso ai telespettatori a casa goffo e poco spontaneo per avere delle scuse, quelle di Sgarbi, che di fatto non sono poi arrivate.

Vittorio Sgarbi è entrato in studio con delle rose rosse per Barbara D'Urso, ma a portarle alla conduttrice che non si era mossa dal suo sgabello è stato un assistente di studio non lui che, nel frattempo, ha esordito dicendo: "Sono rosse, non vanno bene. Rosse sono legate ai rapporti amorosi, poi potrebbero creare un equivoco. Io forse potevo portarle bianche". Mentre le telecamera rimaneva fissa sulla conduttrice in silenzio Sgarbi ha parlato per sei minuti di quanto accaduto la scorsa settimana: 

"È stato un grande equivoco, mi dispiace. Mi dispiace di averti turbato. Avevo pensato di fare con te un discorso sul senso di raccomandazione. Io portandola in tv ho raccomandato Elenoire Casalegno perché l'ho fatta vedere. Berlusconi mi ha raccomandato te perché mi ha detto che sei brava. Io che cosa avrei potuto fare per te. Non c'è la materia proprio, hanno parlato molto di noi, abbiamo reso allegra una parte di umanità mentre in giro si parla di Coronavirus. È straordinario che sia accaduto qualcosa di così violento sul niente. Mi hai detto di andare via ed ero tuo ospite, un ospite non si caccia. Forse merito anch'io delle rose. Berlusconi mi ha detto più volte che sei brava, la più brava di quelli che lavorano a mediaset". 

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 Barbara D'Urso ha rotto il suo assordante silenzio dopo sei minuti e ha spiegato di aver capito come Sgarbi intendesse il termine "raccomandata"; ma ha voluto sottolineare giustamente come lei intende quella parola che combatte da una vita. E sopratutto ha fatto notare che le scuse alla fine non le sono state fatte...

"Io da quando ho 18 anni e sono andata via di casa da ragazzina ho lottato per la meritocrazia. L'ho insegnata ai miei figli che hanno un loro lavoro, un loro cognome e che sono cresciuti nel fermo proposito di non essere raccomandati. Il termine 'raccomandazione' mi ferisce se si parla di me. Tu hai reagito in maniera violenta e questo l'ho trovato scomodo. Sei andato avanti in maniera violenta nei confronti di una donna. Un uomo colto deve essere sempre gentile. Ti invito perché amo la tua intelligenza e la tua cultura. Sono rimasta molto male. Accetto le rose, non ho ricevuto le tue scuse ma va bene così"

​Questo siparietto a chiuso davvero la questione tra i due? La presenza di Sgarbi nel salotto di Barbara D'Urso nelle prossime settimane sarà il segno definitivo della pace siglata in modo così goffo ieri sera in diretta. Attendiamo dunque per sapere...

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