Alieni: per la prima volta il Pentagono ammette che possano esistere

Il Pentagono ammette per la prima volta l'esistenza degli alieni, avrebbe avuto anche un programma per studiare un possibile contatto con gli alieni interrotto nel 2012.

 A raccontare la storia è il  New York Times secondo cui tutti sarebbe iniziato nel 2004 dopo che un paio di ufficiali statunitensi avevano raccontato di aver avuto un contatto con gli alieni. 

Il  comandante David Fravor e il tenente comandante Jim Slaight che mentre stavano pattugliando le acque del Pacifico quando

< i radar registrarono la presenza di "oggetti volanti che apparivano all'improvviso ad 80.000 piedi di altezza, si tuffavano in direzione dell'oceano e poi si fermavano d'un tratto all'altezza di 20.000 piedi. Quindi, come erano apparsi, sparivano".>

​Ovviamente furono mandati immediatamente dei caccia in perlustrazione. Una volta arrivati vicino alle acque dell'oceano riferirono  che l'acqua cominciò a incresparsi come stesse bollendo, un disco si avvicinò, secondo quanto raccontato da Fravor, per cercare un contatto e poi sparì con una velocità mai vista. Questo racconto finì in un programma speciale del dipartimento della difesa, dove per anni gli esperti hanno analizzato fenomeni riguardanti oggetti non identificati. 

Il programma fu definitivamente chiuso nel 2012 perchè secondo Thomas Crosson, portavoce del Pentagono:

"Fu deciso che c'erano altre e più alte priorità che meritavano di essere finanziate e fu nel migliore interesse del dipartimento della Difesa fare un cambiamento"

​Molte voci dicono che il programma sia ancora operativo e si occupi adesso di studiare avvistamenti in ambito militare; se sia la verità o meno al momento non ci è dato sapere, ma ciò che è di notevole interesse è che per la prima volta il Pentagono abbia ammesso, per la prima volta pubblicamente, che gli alieni  esistono.