Dopo un anno di pausa la quinta stagione di The 100 sta finalmente per arrivare tra poche ore.

  L'episodio che The CW manderà in onda domani 24 Aprile alle 9/8c rivelerà un mondo post- Praimfaya e una Clarke Griffin (Eliza Taylor) in perfetta salute.

I Fortunati fan che hanno partecipato lo scorso marzo al panel della WonderCon hanno già visto i primi 10 minuti dell'episodio première. Dove descrivono una Clarke che attraversa una parte di terra desolata prima di trovare la sua "Terra promessa". Dalle interviste e dalle anticipazioni su questo episodio sappiamo che Clarke incontrerà Madi (Lola Flanery), la bambina dei Sangue Nero e che la Eligio, la nave prigione, farà un atterraggio di fortuna sulla terra..

Questa intervista fatta dal portale .hypable a Jason Rothernberg, conterrà un po' di informazioni in anteprima sulla première oltre ad  alcuni suggerimenti sulle trame future e sugli sviluppi di alcune relazioni interpersonali importanti. L'articolo contiene spoiler se proseguite lo farete a vostro rischio e pericolo...

  Nel primo episodio c'è un notevole lasso di tempo in cui Clarke è da sola sullo schermo. Infatti la narrazione segue la sua storia per un periodo di tempo non indifferente, volevo sapere da Jason Rothenberg perchè hanno fatto questa scelta creativa e quali sono gli obbiettivi che si sono prefissi raccontando questa storia.

Jason Rothemberg  ha dichiarato che la capacità di raccontare quella storia, che è così diversa da qualsiasi cosa abbiano mai raccontato prima è stata emozionante. La scelta è stata facile dato che alla fine della quarta stagione avevano già deciso che dovesse essere come l'ultima persona ancora presente sulla terra. L'idea che Eliza Taylor potesse reggere da sola lo spettacolo per venti minuti, ovviamente sapendo già quanto è brava, è stata davvero emozionante. Lei e il regista dell'episodio [Dean White] hanno parlato molto di come avrebbero continuato a renderlo interessante e dei vari livelli di emozioni che lei avrebbe provato in quel viaggio. 

La première della stagione 5 è notevole non solo come episodio di The 100, ma come un episodio di una serie tv mai trasmesso. Questo perchè rinuncia al suo intero cast per far brillare i riflettori unicamente su uno dei suoi protagonisti femminili che è completamente solo sullo schermo per praticamente metà dell'episodio.

Alla domanda su come la rete abbia reagito al loro modo di raccontare la storia nell'episodio première "Eden" JASON ROTHENBERG ha risposto così:Penso che tutti abbiano riconosciuto che si trattava di una storia abbastanza epica e interessante! Ma non c'era un pushback creativo. Tutti sono d'accordo con noi che in Eden raccontiamo la storia come la vediamo ora. Penso che dopo cinque stagioni, abbiamo guadagnato la fiducia delle persone in studio e in rete Tuttavia Jason Rothenberg ha riconosciuto che è sempre difficile quando non vedi tutti in un episodio. Sebbene poi questo episodio finisca per arrivare a tutti.

  Nel corso dell'episodio, Clarke passa attraverso alti e bassi d'umore, deve scendere nei recessi più bui della sua anima prima di raggiungere finalmente la sua nuova casa a Shallow Valley. I fan che hanno visto l'anticipazione dell'episodio alla WonderCon sanno esattamente già cosa succede.

E' stato davvero una sfida realizzare questo episodio, questo traspare chiaramente nelle parole di Jason Rothenberg: "Solo vederla sistematicamente abbattuta, fino ad arrivare al punto che quasi si uccide per poi vederla "consegnata" dal fato alla terra promessa dove troverà la sua relazione più importante è stato davvero molto emozionante, una vera sfiga. Sono contento che, almeno per quanto abbiamo visto alla WonderCon la cosa sembra essere stata davvero apprezzata."

 La relazione più importante di Clarke è con la bambina dei SangueNero di nome Madii (Lola Flanery) , che incontra abbastanza presto e che cresce come fosse sua figlia.

Oltre alla sfida di avere Eliza da sola sullo schermo, Jason Rothenberg voleva raccontare la storia di come Clarke e Madi si incontrano in modo che guardango la puntata potessimo davvero capire perchè Madi è importante quanto lei. Riusciamo infatti a percepire che per Clarke lei sia come una sfida. E come si incontreranno sembra essere in grado di farci capire questo. 

Bellamy e 'Blodreina'

 Bellamy quando ha inizio la quinta stagione è stato separato dalla sorella Octavia per sei anni. Quando lo incontriamo all'inizio il suo obbiettivo, stando alle parole di Jason Rothenberg è cinvinto di dover arrivare sulla terra e salvarla; ma poi, alla fine, si renderà conto che Octavia è diventata un'altra persona e ne sarà molto sorpreso.

Bellamy in questa stagione cercherà di riconciliare l'immagine della bambina che una volta conosceva con quest'altra persona – questa "Blodreina"- in piedi davanti a lui.

Che cosa significhi questo e cosa Octavia è diventata dentro quel bucker dovremo aspettare per vederlo.

Non è solo la reunion tra Bellamy e Octavia , che dovranno ricostruire il loro rapporto ad essere un punto focale di questa stagione. Saranno anche i rapporti tra Bellamy-Clarke e Octavia e Bellamy e Clarke ad avere grande importanza. Le priorità per ognuno di loro ora sono diverse, quando il meglio possibile sarà diverso per uno di loro si avranno problemi e conflitti.

Questi conflitti , secondo le parole di Rothenberg, saranno la forza trainante della stagione, la tensione che ci sarà quando una cosa sarà giusta per Madi e non per gli SpaceKru o per gli Wonkru sarà palpabile anche dagli spettatori.

Monty's Ark

 arlando specificamente di SpaceKru, Rothenberg ha spiegato che le sette persone che sono andate nello spazio alla fine della stagione 4 hanno avuto la vita più facile degli altri. Nonostante la dietra di alghe e gli alloggi ravvicinati, lo spazio era una specie di passeggiata rispetto a quello che si doveva affrontare al bunker.

Mentre alcuni di loro hanno voglia di tornare a terra, un paio di loro potrebbero non essere così sicuri di volersene andare. In particolare stiamo parlando di Monty Green (Christopher Larkin) che è stato uno dei personaggi più gravemente segnato dalle sue esperienze. E' stato imprigionato a Mount Weather, ha assistito al genocidio dei Mountain Men, ha dovuto uccidere sua madre due volte e nella quarta stagione ha perso il suo migliore amico, Jasper, che si è suicidato. Dopo sei anni nello spazio dice Rothenberg : "Monty è davvero felice. E' innamorato, ha il suo lavoro: è di nuovo agricoltore: veniva da Farm Stagione e ora è l'allevatore di alghe che li tengono tutti in vita".

Quando incontriamo Monty all'inizio della stagione "Monty non è mai stato più felice. Lui è in pace. E Harper si sente allo stesso modo." Alla fine come ci mostrano i trailer e le foto Monty scenderà di nuovo a terra. Ma secondo Rothenberg "L'Arca sarà qualcosa che gli manchrà davvero".

Jason Rothemberg ha poi aggiunto  he questo sarà l'origine del suo viaggio in questa stagione. Una trama davvero importante. Chelsey Reist e Chris Larkin sono grandi assieme, adoro entrambi. La loro performance in questa stagione è fantastica

'There are no good guys'

 Infine è stato chiesto a Jason Rothenberg di parlare di uno degli slogan che promuovono la quinta stagione "There are no Good Guys", che è qualcosa che alcuni personaggi si ripetono dalla seconda stagione.

Alla domanda su come la frase rappresenti il messagigo principale dello show e cosa significhi specificatamente per la quinta stagione, Jason Rothenberg risponde così: "Per me questo significa che tutti fanno ciò che devono fare per sopravvivere. Questo è stato uno dei temi fondamentali dello spettacolo sin dall'inizio".

The 100 è una storia raccontata principalmente attraverso gli occhi dei personaggi principali: Clarke, Raven, Bellamy, Octavia e tutti gli altri. Questi personaggi sono gli eroi della storia raccontata e fanno ciò che devono per sopravvivere, quello che fanno per la maggior parte del tempo è accettabile. La moralità di un gruppo non è necessariamente superiore a quella di un altro. Quelli che loro vedono come nemici (li chiamiamo così in mancanza di una parola migliore per definirli) fanno cosa devono fare per far sopravvivere il loro popolo. Ciò che una parte fa per sopravvivere non è diversa da cosa fa l'altra parte per sopravvivere. Nessuno è migliore id nessun altro.

The 100 è "uno spettacolo sulla sopravvivenza" e nella quinta stagione, secondo le parole di Jason Rothenberg, questa idea sarà distillata fino al suo elemento essenziale. C'è un pezzo di terra sopravvissuto, tutti lo vogliono, non tutti possono averlo quindi cosa succederà? Quando dico che è uno spettacolo sulla sopravvivenza, questo è ciò che intendo. Non tutti possono sopravvivere".